Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata è un ufficio di livello diringenziale non generale, periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale nell'ambito della regione Basilicata e di cooperare con la Regione e gli altri enti territoriali per la sua valorizzazione e dipende dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Tale attività è esercitata ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) sul patrimonio di interesse culturale di proprietà dello Stato, delle regioni, di enti e di istituti pubblici, di persone giuridiche private senza fine di lucro nonché privata.

Al fine di migliorare il buon andamento dell'amministrazione di tutela del patrimonio culturale il D.M. 23 gennaio 2016 n. 44, ha istituito questa nuova Soprintendenza quale risultato della operazione di fusione e accorpamento delle tre ex Soprintendenze (Archeologia, Beni Archiettonici e Paesaggistici, Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici).

Stiamo cambiando il sito web per adattarlo alle nuove disposizioni.


PAGINA VINCOLISTICA E TUTELA: (cliccare sulla foto)

pagina vincolistica


AVVISI URGENTI ai dipendenti SABAP-BAS   

(cliccare sulla scritta per accedere ad AVVISI) ULTIMO 26 Maggio 2020


link agli Avvisi e Bandi svolti dalla Soprintendenza
AVVISI E BANDI
DOCUMENTAZIONE PER GLI OPERATORI ECONOMICI

AVVISO URGENTE A.N.A.C.

COMUNICATO DEL PRESIDENTE DEL 20 MAGGIO 2020

Esonero CIG per le gare: la proposta dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nel Decreto 'rilancio'

L’art. 65 del decreto legge n. 34, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 19 maggio 2020, nell’ambito delle iniziative volte ad assicurare supporto economico ai cittadini, alle amministrazioni e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria in questo particolare contesto di emergenza sanitaria, ha disposto - in coerenza con la richiesta deliberata dal Consiglio dell’ Autorità con delibera n. 289 del  1 aprile u.s. -  l’esonero  temporaneo del pagamento dei contributi dovuti da parte dei soggetti pubblici e privati, ai sensi dell’articolo 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per la partecipazione alle procedure di gara  avviate dalla data di entrata in vigore del citato decreto legge.

In particolare, dal 19 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 sono esonerati dal versamento del contributo:

       
  1. le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 1, lettera o), del d.lgs. 50/2016 s.m.i.;    
  2. gli operatori economici, di cui all’art. 3, comma 1, lettera p), del d.lgs. 50/2016s.m.i. che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lettera sub a).

A decorrere dal 19 maggio 2020 è, pertanto, sospeso l’obbligo del versamento dei contributi sopra indicati.

Per le gare già avviate alla data del 18 maggio 2020 la contribuzione è comunque dovuta.

Per “avvio della procedura” si intende la data di pubblicazione del bando di gara oppure, nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando, la data di invio della lettera di invito a presentare l'offerta.

La data di pubblicazione del bando a cui fare riferimento è quella della prima pubblicazione sulla GUCE, sulla GURI oppure all'Albo Pretorio.

Restano fermi tutti gli altri adempimenti previsti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari e di monitoraggio e vigilanza sui contratti pubblici, con particolare riguardo alla richiesta dei CIG e SmartCIG e agli obblighi informativi previsti dall’art. 213 del d.lgs. 50 del 2016.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni


La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata si articola in sette Aree Funzionali come previsto dall’art. 4 del D.M. 23 gennaio 2016 n. 44. 

A queste è stato aggiunto il Servizio del Responsabile dei Sistemi Informativi.

area organizzazionearea archeologiaarea archittettonicoarea paesaggio
area artisticoarea DEAarea Educazionearea Informatica


NEWS
INFOGRAFICHE Covid-19 utili per gli UFFICI

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           Le Nuove REGOLE                    DECALOGO                   DISINFETTANTI 

 

FUMOGUANTIINDOOR 

            FUMO                               GUANTI                             INDOOR

Le Catacombe Ebraiche di Venosa

 

Le Catacombe della collina della Maddalena di Venosa sono un bene ambientale e paesaggistico, ancor prima che culturale, tra i più importanti del patrimonio regionale. Si tratta di un complesso di gallerie ricavate nella roccia, che ospitano circa 1500 sepolture, riferibili alla cultura ebraica ed a quella cristiana, databili tra il IV ed il VI secolo d.C., della cui tutela si occupa la Soprintendenza ABAP della Basilicata, come organo periferico del MiBACT.

Tra i compiti istituzionali di questo Ufficio, ai sensi dell’art. 4 c. g) del D.M. n. 44/2016, rientra anche l’attività di ricerca sui beni del territorio di competenza e la conseguente “comunicazione dei risultati”, attraverso “iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca”. Per questa ragione, la Soprintendenza ha autorizzato le attività connesse alla realizzazione di un progetto di “studio, valorizzazione e migliore fruizione del patrimonio catacombale ebraico di Venosa”, oggetto di apposito bando del 17 ottobre 2017, finanziato dalla Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, in collaborazione con l’Associazione “Daniela Di Castro”.

In linea con il piano di conservazione del monumento che sta conducendo la Soprintendenza, il progetto di ricerca per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale delle Catacombe Ebraiche di Venosa, diretto scientificamente dal prof. Giancarlo Lacerenza dell’Università di Napoli L’Orientale e dal dr. Maurizio Lazzari del CNR di Tito (Potenza), ha previsto il rilievo, la mappatura e la digitalizzazione del monumento, attraverso l’utilizzo di tecnologie 3D, laser scanner terrestre e fotogrammetrica, ai fini della realizzazione di un prodotto multimediale. Si tratta di un video che replica nella realtà virtuale il percorso di visita delle Catacombe Ebraiche, garantendone -al momento- la fruizione in remoto, ma che potrà essere implementato per creare in futuro prodotti interrogabili dall’utente e visionabili in maniera interattiva, in abbinamento ai visori VR.

Va sottolineato che le Catacombe venosine non sono normalmente aperte al pubblico, per via della fragilità ambientale e strutturale del monumento, che necessita di un monitoraggio continuo. Le gallerie che attualmente possono essere visitate devono la loro percorribilità ad un importante progetto di consolidamento e restauro, attuato tra il 2000 e 2009 dall’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata. Gli imponenti lavori, finalizzati alla conservazione e fruizione, hanno previsto tra l’altro l’installazione di un sistema di monitoraggio ambientale, all’avanguardia per i tempi, e che tuttora si dimostra l’unico strumento efficace per programmare una corretta gestione del monumento.

In quella occasione, tra la Soprintendenza e la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia sono state sperimentate proficue forme di collaborazione nella conduzione degli interventi e per le prospettive di gestione. Una collaborazione in tal senso è invocata anche dall’art. 16, concernente i “Beni culturali ed ambientali”,  dell’Intesa tra lo Stato e l’UCEI -stipulata nel 1987-, che prevede ufficialmente l’istituzione di una “Commissione bilaterale per promuovere lo studio, la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale ebraico” in Italia.

In occasione dell’ultimo progetto di valorizzazione delle Catacombe Ebraiche venosine, e delle correlate iniziative di promozione e divulgazione, il dialogo tra FBCEI e MiBACT è ripreso, come dimostra l’organizzazione di due Conferenze, in collaborazione anche con il Comune di Venosa, nel giro di pochi mesi nel 2019. A Roma, presso la sede dell’UCEI, il 4 giugno è stato ufficialmente presentato il video con il tour di visita, nell’ambito della conferenza “Valorizzazione e Fruizione dei beni culturali ebraici in Italia – un viaggio virtuale alla scoperta delle Catacombe Ebraiche di Venosa”. A Venosa il 25 settembre, Giornata Europea del Patrimonio, nell’ambito di una conferenza dedicata al tema della integrazione tra culture, è stato presentato l’atteso I volume della collana Judaica Venusina dell’Università di Napoli L’Orientale, a cura di Giancarlo Lacerenza, Jessica Dello Russo, Maurizio Lazzari e Sabrina Mutino, dal titolo Le catacombe ebraiche di Venosa. Recenti interventi, studi e ricerche, che rappresenta un utile aggiornamento su questo straordinario contesto.

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Grumentum_2019
Il video promozionale su Grumentum qui presentato è stato realizzato nel 2017 da Francesco Tarlano (archeologo MIBAC) e Michele Tropiano (operatore drone) in occasione della Mostra "Dalla Val d'Agri al Tirreno. Archeologia, Arte e Paesaggi lucani", tenutasi a Maratea, che ha visto coinvolti, oltre alla SABAP, ben sette comuni nelle attività di promozione del patrimonio culturale lucano.
Il video è costruito attraverso la narrazione dall'alto della città romana di Grumentum e dei suoi principali monumenti e si propone l'intento di sottolineare il forte rapporto tra l'insediamento antico e il paesaggio circostante.
Infatti, i resti archeologici della città di Grumentum (nel territorio comunale dell'odierna Grumento Nova - PZ) si ergono maestosi in alta Val d'Agri, nel cuore dell'Appennino lucano, in un contesto paesaggistico mozzafiato, sulle rive del Lago Pertusillo.
Fin dall’antichità la città è nota come uno dei principali centri della Lucania romana: citata da numerose fonti letterarie antiche, tra cui Livio, Strabone, Seneca, Plinio, a proposito di diversi eventi bellici nei quali l’abitato fu coinvolto, nonché delle produzioni vinarie di alta qualità nel proprio territorio, dal 2000 è sede del più esteso Parco Archeologico della Basilicata e nei suoi pressi si colloca il Museo Archeologico Nazionale dell'Alta Val d'Agri.
L'abitato si sviluppa dagli inizi del III sec. a.C., fu interessato dal passaggio di  Annibale e da assegnazioni di terreni in età graccana. Per pacificare definitivamente l’area, fu per i Romani necessario impiantare una colonia nella metà del I sec. a.C. Per tutto il I sec. d.C., la città viene monumentalizzata con la realizzazione di tutti i complessi architettonici principali, ancora oggi ben visibili, con resti talvolta monumentali (teatro, domus con mosaici, templi, assi stradali, foro, botteghe, due complessi termali, anfiteatro…) fino a diventare una delle principali città romane del sud Italia. La città mantiene la sua importanza anche nella tarda antichità, quando è attraversata dalla via Herculia e diviene sede vescovile. Il lento declino porterà allo sviluppo dei borghi d’altura che ancora oggi definiscono i centri dell’alta Val d’Agri, come Saponara (oggi Grumento Nova), Viggiano, Moliterno, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Montemurro.​
link a video "From Grumentum to Grumento" realizzato da Francesco Tarlano e Michele Tropiano  

https://www.youtube.com/watch?v=YbGohXwVLwI&feature=youtu.be

IMPORTANTE: Si avvisa gli operatori economici di non inoltrare richieste di iscrizione presso l'albo di fiducia di questa Soprintendenza, poichè la stessa sta valutando l'opportunità d'istituire tale albo solo tramite l'utilizzo di piattaforme elettromeccaniche. Nelle more, l'acquisizione di lavori rientranti nelle soglie d'importo di cui all'art. 36 D.lgs. 50/16, sarà effettuata tramite MEPA piattaforma Consip.

AVVISO

Il Funzionario Architetto Serena TEDESCO della Sede di Potenza Via dell'Elettronica, 7,

riceve il pubblico il Martedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Per ricevimenti in orario diverso, concordare appuntamento con lo stesso Funzionario.

Aggiornata la rubrica del personale in servizio della Soprintendenza
Vai alla Rubrica

Avviso per gli operatori economici per la fatturazione elettronica

Il codice univoco IPA di quest’Amministrazione e’ il seguente: DHMDSE
Il codice fiscale di quest’ Amministrazione e’ il seguente: 80005840766

- AVVISO -
LE ISCRIZIONI ALL'ALBO DEGLI OPERATORI ECONOMICI SONO MOMENTANEAMENTE CHIUSE.

Nelle more della nuova organizzazione di questa Soprintendenza, derivante dai processi di fusione di cui al D.M. 44 del 23/01/2016, si prega di non inviare richieste di iscrizione all'albo degli Operatori Economici, come già specificato nel Decreto del Soprintendente n. 12 del 25/07/2016.

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INIZIO

01/01/2020 2020